Pontedera: come ci siamo finiti?

Io  e Marco siamo entrambi osteopati, quando sono diventata Osteopata sapevo appena dove si trovava Pontedera. Ci ero passata per caso attorno al 2010 e mi colpirono le rotonde tutte diverse e particolari. Qualche anno dopo, a pochissimo tempo dal diploma da osteopata,  mi trovai a trattare un ragazzo di Pontedera, sempre ignara del fatto che un giorno sarebbe stata la sede del mio lavoro.

Penso che ogni osteopata e ogni professionista sanitario sia un mondo a sè stante e sono assolutamente certa che ognuno fa del proprio meglio per il paziente che ha di fronte. Ognuno ha una caratteristica, una qualità, un modo di interfacciarsi o lavorare che è assolutamente unico. Anche se hanno studiato insieme, se si sono diplomati insieme,  anche se vivono insieme. Queste differenze sono una ricchezza per i pazienti.

Come dice Paolo Borzacchiello, (se non sapete chi è, andate a cercarlo) “ognuno fa quel che può, con i neuroni che ha”. Adoro questa frase, penso renda giustizia a tutti.

Per far si che  i nostri neuroni siano sempre affamati di nuove connessioni, ci conviene rimanere curiosi. L’osteopata che resta curioso è quello che sarà sempre lì a cercare la soluzione ottimale per aiutare il proprio paziente, sia che abbia un problema conclamato oppure si presenti per “prevenire”.

La curiosità, la voglia di ricercare, di approfondire sono caratteristiche che riteniamo importanti in un professionista e cerchiamo sempre di stimolare questo aspetto l’uno per l’altra.

Arriviamo entrambi all’Osteopatia da altri percorsi. Questa disciplina ha risolto in qualche modo la necessità di approfondimento sui temi inerenti il corpo umano, che ognuno di noi, in momenti diversi della nostra vita ha avuto.

L’Osteopatia, anche dopo anni dal diploma, continua ad essere una professione che ci entusiasma e ci arricchisce.

La cosa che non ti aspetti di trovare in un osteopata a Pontedera.

Tra le caratteristiche di ogni collega, le peculiarità del modo di trattare e il carattere che rende ognuno di noi un professionista unico ci sono esperienze aperte a poche persone.

La particolarità mia e di Marco è che entrambi abbiamo lavorato e lavoriamo con lo sport di alto livello. Abbiamo cognizione del significato di ogni tipo di gara, da quelle territoriali ai giochi olimpici. L’esperienza olimpica è qualcosa di unico, ogni quattro anni un gruppo di poco più di 1000 persone ha il privilegio di prenderne parte.

Pontedera vanta sportivi che hanno partecipato e vinto una medaglia olimpica.

E professionisti che sanno camminare al fianco di questi sportivi. Osteopati che hanno fatto parte del percorso di crescita di centinaia di ragazzi e ragazze di 20 anni, capaci di focalizzare ogni momento della giornata verso un obiettivo lontano di qualche anno.

Essere parte di un percorso che porta ai giochi olimpici, ci ha insegnato a ottimizzare ogni trattamento e ogni manovra dentro quel trattamento. Perché per un atleta che prepara un evento di tale portata, ogni allenamento è prezioso e quando fa esperienza del dolore, lo scopo di ogni membro dell’equipe è quello di farlo allenare nelle migliori condizioni possibili. La vicinanza con il mondo sportivo ci ha consentito di sviluppare la capacità di accelerare il ragionamento, scremare i sintomi, trovare la strategia migliore e più rapida per una data persona, in quel singolo momento.

Abbiamo imparato a lavorare in condizioni ottimali, ma anche sotto pressione e soprattutto avendo e non avendo il tempo di recupero adatto per quel determinato tipo di problema. I nostri pazienti ne guadagnano in efficacia.

Ti aspettavi di trovare a Pontedera dei professionisti che hanno preso parte al gruppo olimpico?

 

 

 

 

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