Le scarpe antinfortunistiche sono necessarie allo svolgimento della maggior parte dei lavori. Il loro utilizzo è previsto dalla legge sulla sicurezza sul lavoro.

Indossare le scarpe antinfortunistiche  protegge da eventi accidentali che potrebbero portare un rischio per la salute del piede.

In questo articolo cercheremo di capire come ovviare alle problematiche inerenti l’utilizzo di questa tipologia particolare di calzatura.

La letteratura scientifica ha pochi studi in merito alle calzature antinfortunistiche e ognuno richiama la necessità di intensificare le ricerche sull’argomento.

Calzature da lavoro: ahi che dolori!

I problemi principali legati all’utilizzo costante delle scarpe antinfortunistiche sono legati alla comodità e al dolore.

I lavoratori che le utilizzano riportano di starci male  e di sentire dolore.

La sensazione di malessere, descritta dall’80% dei lavoratori,  viene riportata come segue: eccesso di sudorazione, pesantezza e scarsa flessibilità con dolori riferiti alle dita, zona metatarsale e unghie.

Il 25% dei lavoratori non riesce a portare le scarpe antinfortunistiche.

Le scarpe da lavoro conducono ad un peggioramento delle condizioni disfunzionali del piede e ad una maggior incidenza di calli, vesciche, ematomi ungueali e fragilità delle unghie.

é descritto un aumento del tono dei muscoli della schiena con conseguente rischio di aumento di incidenza della lombalgia.

Chiaramente anche i benefici sono notevoli: pensiamo per esempio di dover camminare su un cantiere edile, la scarpa da lavoro protegge da perforazioni o da cadute accidentali di materiali.

Quindi, nonostante siano pesanti e scomode e portino a tutta una serie di problematiche, vanno indossate comunque.

Ci siamo sorpresi nella scoperta che l’incidenza della fascite plantare sembra non avere correlazione con l’utilizzo di suddette scarpe!

Scarpe antinfortunistiche: ottimizziamo la nostra esperienza!

Ora che abbiamo quantificato il problema, cerchiamo anche di capire insieme le soluzioni o gli accorgimenti che possiamo avere per limitare i danni.

La prima cosa da fare appena usciti da lavoro è cambiare scarpe e possibilmente anche i calzini!

Utilizzare una scarpa abbastanza larga in punta e abbastanza morbida, che restituisca immediatamente comodità ai nostri amati piedi!

Quando si rientra in casa, tenere il piede libero!

A fine della doccia sarebbe opportuno utilizzare una crema emolliente che aiuti la pelle a mantenersi morbida, con minor rischio di andare incontro a calli. Allo stesso modo, si può passare una crema per rinforzare le unghie.

Dedicare questi minuti alla cura dei piedi dovrebbe diventare parte di una routine quotidiana.

Per sentircisi più comodi si può pensare di farsi consigliare un plantare dal podologo.

Il piede chiuso per ore, ogni giorno, dentro una scarpa antinfortunistica ha bisogno di un courettage podologico ogni 30 – 45 giorni, a seconda della persona!

Lasciaci il tuo commento a questo articolo, saremo lieti di leggerti!

 

Lasciami la tua opinione!

Per praticare osteopatia ci vuole la laurea?

Siamo a inizio 2026, la laurea triennale che qualifica l’osteopatia come professione sanitaria è stata istituita nel 2024. L’università di Firenze è stata tra le prime ad accogliere tale novità. Il percorso si articola in 3 anni e prevede il

Leggi Tutto »

Fisioterapia negli anziani: cosa aspettarsi?

Cosa bisogna aspettarsi quando valutiamo un lavoro in una residenza sanitaria per anziani? I fisioterapisti che scelgono di lavorare a contatto con gli anziani sono pochi, la maggior parte pensa di voler seguire gli sportivi, molti sono appassionati degli aspetti

Leggi Tutto »

Pausa estiva: come faccio a riprendere la routine?

Quando arriva il caldo, inizia ad arrivare la stanchezza. E con la stanchezza il desiderio di andare in ferie. Il periodo di stop ci aiuta a ricaricare le energie mentali e fisiche e darci la giusta carica per affrontare la

Leggi Tutto »

Scopri di più da Laboratorio Salute

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere