Essere genitori in era digitale può diventare molto complicato: dallo svezzamento alla scelta delle scarpe primi passi, siamo continuamente bombardati di informazioni.

A volte la conoscenza diventa un limite, poichè mette in luce le criticità della persona, professionista o meno che si ha di fronte. Le commesse dei negozi di scarpe vengono formate in un modo, spesso non conforme alle nuove nozioni che sono state acquisite sull’argomento.

Questo vuol dire che il mercato del prodotto è lento a recepire le scoperte scientifiche, credo sia normale.

Immaginiamo di essere noi stessi dei produttori di scarpe per bambini, fino a qualche decina di anno fa si chiedeva che la suola fosse rigida, possibilmente con sostegno anatomico della volta plantare e veniva chiesto un rinforzo sul tallone per garantire la posizione all’asse di movimento tra il retropiede e l’avampiede.

Oggi e ormai da diversi anni, siamo nella direzione del rispetto pieno del piede. Quindi spazio, flessibilità, morbidezza, comfort e guai a inserti che possano condizionare la crescita dell’arco plantare.

Come fa un genitore a non essere confuso da tutto questo?

Scarpe primi passi: cosa ci dice la scienza?

Vediamo la direzione scientifica nei bambini che seguono uno sviluppo fisiologico:

che non presentano lassità, anticipazioni o ritardi nell’acquisizione delle tappe motorie.

Negli articoli si riporta che in nessun caso è giustificata l’utilizzo di una logica per scarpe da adulto, nella creazione di scarpe per bambini.

Facciamo quindi un elenco di buone cose da osservare.

  1. le calzature per bambini si devono adattare a tutti gli step di crescita, promuovendo lo sviluppo corretto del sistema muscolo – scheletrico.
  2. fino a 6 mesi non necessitano di scarpe ma solo di protezione dal freddo attraverso calzini o similari
  3. tra 6 mesi e 3/4 anni è essenziale la flessibilità, una forma che consenta spazio allo sviluppo delle dita
  4. solo dopo 3/4 anni la suola può essere più rigida e si può scegliere una forma più ferma nel retropiede, ma la scarpa deve comunque restare flessibile.

Scegliere calzature rispettose per i nostri bambini è essenziale per lo sviluppo sano del piede, pertanto quando dobbiamo cambiare le scarpe ai nostri figli prendiamo tempo, armiamoci di pazienza e buona volontà.

Ogni genitore può testare la flessibilità della scarpa e scegliere una punta larga!

Il mercato delle scarpe primi passi e la genesi della nostra confusione!

Cosa facciamo per i piedi dei nostri bambini, vi racconto la nostra storia.

Il nostro primogenito a 14 mesi non camminava ancora, quindi non aveva scarpe. Si sposava suo zio e per l’occasione, il bimbo indossava un abitino in principe di galles e aveva il fiore all’occhiello, proprio come gli altri maschi della famiglia: adulti e bambini.

Per questa occasione, mamma voleva rifinire l’outfit con una scarpina, anche se il bambino non ne aveva alcun bisogno.

Così mamma e babbo sono andati alla ricerca di questa scarpina. E con babbo podologo non si poteva che dover uscire, con tanta pazienza alla ricerca di tutti i criteri elencati sopra.

Il primo negozio dove entrammo la commessa voleva darci una scarpina “alta sulla caviglia, perchè la caviglia dei bambini va sostenuta”, marco spiegò che la caviglia è un recettore e bisogna aspettare che i sistemi muscolo – scheletrico e neurologico siano pronti ad effettuare questa tappa evolutiva. E la signora, un pò sorpresa e un pò confuse rispose ancora “mi scusi ma sono 20 anni che vendo scarpe per bambini, nei corsi ci dicono sempre così”, Marco con tutta la sua pacatezza le sorrise e disse che stava scegliendo le prime scarpe del bimbo ed aveva molte esigenze. Si scusò e uscimmo.

Vi racconto questo particolare perchè è una cosa che accade molto frequentemente.

Non ho risposta sul perchè accade. Da che siamo diventati genitori ci siamo accorti che molte scarpe primi passi, create da aziende che si occupano esclusivamente di questo sono rigide o hanno poco spazio per l’avampiede.

Le scarpe dei bimbi: cosa compro?

Il nostro consiglio quando ci si imbatte nella scelta delle scarpe per i propri bimbi è quello di prendere una scarpa in mano, cercare di stringerla tra il palmo e le dita e verificarne la flessibilità.

Guardare la punta e fare attenzione al che sia abbastanza larga per tutte le dita. E state attenti alla crescita, la scarpa deve essere sempre della taglia giusta.

Testate ogni marca e ogni modello che vi viene in mente, poi tra quelle più larghe in punta e flessibili scegliete quella che vi piace di più.

Non vi nego che spesso sbaglio la taglia, anche misurandole al bambino mi capita di prenderle più grandi e poi, con la valutazione di marco torno indietro a cambiarle!

Qualche settimana fa, sono andata a scegliere le scape con il mio primogenito. Si è innamorato di un paio di scarpe, le ha indossate e mi ha detto “mamma, queste scarpe sono dure, non le voglio”.

Sono stata molto soddisfatta e ha ripagato tutto il tempo passato a stringere le varie scarpine nelle mani per cercargli quelle più consone alla sua crescita!

Spero che l’articolo vi abbia chiarito qualche dubbio e che possa essere utile alla crescita armoniosa delle nuove generazioni!

 

 

 

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