Ogni donna dal menarca alla menopausa ha un appuntamento più o meno regolare con il proprio ciclo mestruale.
Quante di esse soffrono di mestruazioni dolorose?
Non ho trovato una stima precisa della dimensione del problema, ma è uno dei motivi di consulto più frequente nelle giovani donne.
Avere mestruazioni dolorose può inficiare la qualità della vita, poiché in alcuni casi, la donna che ne soffre per il primo o i primi due giorni di ciclo non riesce a svolgere le più comuni attività, per esempio il lavoro.
In altri casi sono costrette a ricorrere con molta frequenza ad antidolorifici per cercare di ovviare a questa situazione.
Ci sono delle strategie utili per una donna che soffre di mestruazioni dolorose?
Ho le mestruazioni: lasciami sola!
Molto spesso la necessità più intima rispetto al dolore è quello di viverlo da sola.
Il dolore spesso non è associato a problematiche specifiche del piccolo bacino, ma per molte donne è osì forte che non riescono a relazionarsi con altri soggetti.
Cosa fare quindi nella solitudine e nel dolore?
E se ti dicessi che puoi provare a fare qualcosa per le mestruazioni dolorose?
- Esercizi per i glutei e il pavimento pelvico
- fisioterapia
- osteopatia
Mestruazioni dolorose: esercizi attivi!
In letteratura vengono riportati dati su come esercizi attivi possano migliorare la percezione del dolore.
Partiamo dalla nostra anatomia, grande amica dei professionisti della salute.
Nel piccolo bacino alloggiano: vescica, utero e retto. Sono sostenuti inferiormente dai muscoli del pavimento pelvico, sui quali negli ultimi anni si sta facendo tanta informazione. Il muro anteriore è costituito alla parete addominale e dai piramidali dell’addome, lateralmente troviamo le ali iliache e posteriormente, dietro al sacro l’immensità dei muscoli glutei.
Un’anatomia quindi molto ricca, dove abbiamo volutamente evitato di perderci nella descrizione di vasi e nervi.
Per la nostra umile descrizione ci basta sapere come è fatto il contenitore e cosa c’è nel contenuto.
Sembra che, nelle mestruazioni dolorose, gli spasmi dell’utero creino delle contrazioni dolorose, un ristagno di sangue e una serie di metaboliti che attivano i recettori del dolore.
Lo scopo degli esercizi attivi è essenzialmente quello di drenare il piccolo bacino per aiutare ad allontanare questi cataboliti che generano poi dolore.
Si lavora quindi sui rapporti di vicinanza: il pavimento pelvico con il duplice ruolo di sostegno e drenaggio, i glutei e in particolare il medio gluteo che quando si attiva va a richiamare sangue proprio dal piccolo bacino.
Via quindi a cercare di porre attenzione ai piccoli muscoli che sostengono la nostra pelvi, a connetterci con essi attraverso esercizi di respirazione.
Puoi provare a metterti seduta, mettere una mano davanti al pube e respirare, cercando di capire se il pavimento pelvico è in grado di accogliere la discesa del diaframma.
Quando abbiamo dolore, è il momento in cui abbiamo più bisogno di riconnetterci con il nostro corpo!
Per i glutei puoi scegliere di lavorare con lo squat, anche a corpo libero e provare a fare una serie da 15 ripetizioni.
Che mal di pancia: cosa ci entra la fisioterapia?
Il fisioterapista è più spesso associato al mal di schiena o ai dolori cervicali piuttosto che alla sfera uro – ginecologica.
Eppure negli ultimi anni, l’importanza di questa figura sta crescendo anche in questi ambiti dove la competenza riabilitativa può apportare un notevole beneficio alle pazienti.
In fisioterapia si possono adottare delle strategie per verificare e riabilitare la sinergia del pavimento pelvico, l’equilibrio pressorio tra cavità addominale e pelvica e, cosa che non ti aspetti, si può procedere con la fisioterapia dermatofunzionale.
Si può sfruttare la radiofrequenza per migliorare il drenaggio dell’addome e incidere direttamente sulla sensazione di gonfiore e sul dolore.
Mestruazioni dolorose: il ruolo dell’osteopatia.
Se sei arrivata a leggere fin qui, davvero complimenti. Un articolo di questo genere può risultare tedioso.
Il lavoro che si può fare in osteopatia ha lo scopo di ripristinare l’equilibrio di tutti i diaframmi del corpo, di garantire il loro funzionamento in armonia. Si può occupare dell’equilibrio del piccolo bacino, indagando e trattando le strutture che lo compongono, da qui cerca un lavoro a distanza che abbia una giustificazione anatomica o fisiologica.
Al di là degli articoli e dei numeri in letteratura, c’è da sottolineare l’unicità di ogni donna e da ricordare che l’esperienza del dolore è molto soggettiva.
Questo per dire che esistono dei consigli e delle linee ma non sempre funzionano su ogni paziente.
Sperimenta gli esercizi e facci sapere se nel tuo caso hanno portato dei benefici, se migliori ma non quanto vorresti rivolgiti ai tuoi professionisti di riferimento perchè spesso sono in grado di aiutarti anche in questo tipo di dolore, non solo per i dolori e gli squilibri muscolo – scheletrici!

